Mandorlacchio è il nome di un errore: l’unione casuale di gelato alla mandorla e al pistacchio che è diventato qualcosa di grande. Siamo a Bergamo, a pochi passi dalla curva sud Morosini dello stadio cittadino. Un piccolo laboratorio di pochi mq dove vengono prodotti gelati in pochi gusti, con la massima cura nella scelta delle materie prime. Dal cioccolato, disponibile a rotazione in 8 monorigini diverse, alla frutta secca, tostata e ridotta in pasta proprio in loco.

Ed è proprio questo che fa la differenza nel gusto mandorlacchio, che nel tempo è stato bilanciato da Sara Bosatelli ed è diventato il gusto più scelto in gelateria. Si parte dal pistacchio e dalla mandorla intera: la frutta secca viene tostata e ridotta in pasta per poi produrre il gelato: cremoso, ma al tempo stesso potremmo dire grezzo, ovvero non liscio e zuccherino come molti gelati che si trovano comunemente in gelateria. Un gelato di sostanza, in cui la materia prima si sente. Questo vale per molti gusti che potrete trovare in questo piccolo angolo felice.

Per Mandorlacchio ho fatto una piccola analisi dell’esistente e dei bisogni, per poi creare un piano editoriale che potesse posizionare la gelateria in modo corretto. Quindi, sono passata agli strumenti: nuovo sito web, con testi puntuali e informazioni utili, gestione dei social media, creazione del materiale scritto, fotografico e video.

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