In una giornata di inizio primavera, eccomi a Castro (Bg), un piccolo borgo dell’Alto Sebino. Per la rivista Affari di Gola ho deciso di raccontare Lovere e dintorni dal punto di vista gastronomico.

Corna trenta passi castro

Dopo un primo contatto con la locale Pro Loco, incontro una persona che ha tanto da raccontare. Parlo di Giuseppe Speranza, un brillante 81enne, una di quelle persone…ricche e generose. Quelle persone che “sanno di vissuto” e che riescono ad emozionare. Quelle persone che non parlano tanto per parlare, ma che trasferiscono proprie esperienze e conoscenze con essenzialità e passione.

Insomma, una di quelle persone non banali che, attraverso il racconto, riescono a “dare” il massimo di quello che sono e sanno.

Giuseppe Speranza

Beppe mi ha raccontato della sua vita:

“Ho lavorato all’interno dell’industria siderurgica locale, ma grazie alla mia attività calcistica e a precedenti lavori, ho avuto la possibilità di viaggiare un poco. Per questo motivo ho avuto l’opportunità di appassionarmi alla cucina”.

Questa passione lo ha portato dietro le quinte delle varie sagre popolari ad aiutare i cuochi che venivano chiamati a cucinare.

Ma Beppe è una persona curiosa e interessata. In seguito a una ricerca condotta con la Pro Loco di Lovere, ne “La storia sul bacino del lago d’Iseo” di Gabriele Rosa, ha scoperto che a Lovere, verso la fine del XVIII sec.  si serviva un piatto a base di manzo, cipolla e sidro con contorno di polenta. “Era il 2008 e stavamo preparando la sagra dei sapori di Ottobre di Lovere; l’intenzione era quella di valorizzare queste conoscenze e quindi abbiamo introdotto il piatto”.

Attualmente il Manzo alla moda di Lovere si può assaggiare alla sagra, che si svolge tutti gli anni ad Ottobre. Se sarete fortunati potrete incontrare anche Beppe e farvi raccontare un poco di più della sua storia, della sua cucina e delle sue passioni.

In seguito potete leggerne la ricetta, consideratela un regalo da parte di Beppe.

Il taglio di carne utilizzato è il cappello di prete che viene tagliato a bocconcini, passato leggermente nella farina bianca e messo a rosolare in olio extravergine di oliva e poco burro. Subito dopo è tempo di aggiungere la birra, “oggi – spiega Beppe – abbiamo scelto di sostituire la birra bionda al sidro. Questo lo utilizzeremo solo alla fine della preparazione del piatto” e fare cuocere a fuoco basso per 1 ora. In un’altra padella viene scottata la cipolla, per evitare che la più lunga cottura necessaria alla carne la disintegri totalmente. Infine, si unisce il tutto e si fa cuocere ancora per 15 – 20 minuti. In ultimo si può aggiungere un poco di sidro oppure di vino bianco.

Manzo alla moda di Lovere

 

Buon Appetito!…e leggete Affari di Gola di Maggio 2015 per saperne di più!

 

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