Una terra nordica quanto basta, una grande lezione di civiltà e cortesia.

Si dice che viaggi e lettura aiutino a crescere, a maturare esperienze e nuove consapevolezze, a vedere anche la propria quotidianità, le proprie azioni e relazioni con occhi diversi.

Sono fortunata. La curiosità mi ha spinto, nei limiti del possibile, a intraprendere diverse tipologie di viaggio On the road fin da molto giovane, appena finite le scuole medie. Probabilmente senza troppe consapevolezze, senza grandi percezioni del rischio, ma sempre con la “testa sulle spalle”.

Una bella gatta da pelare per genitori e parenti, ma credo ne sia valsa la pena!

Questa è stata la volta della Scozia, sia perchè sono sempre stata affascinata dai paesi a nord, sia per questioni legate alla passione per il gioco del golf, che ha avuto origine appunto in terra scozzese.

Questa la mappa che mostra il nostro giro: 9 giorni, 1500 km percorsi in auto, 8 tappe, 7 campi da golf, qualche litro di birra e…quantità smisurate di pesce fritto. In compenso, la bilancia al ritorno ha segnato qualche chilo in meno.

Il nostro tour inizia con la prima tappa ad Oban, capitale del cibo a base di pesce delle Highlands.

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Una cittadina tranquilla e molto vivibile in cui risulta evidente l’attività economica principale: la pesca. Da considerare la cena al George Street fish Restaurant a base di pesce pescato nell’oceano Atlantico.

Oltre al salmone affumicato oppure cotto, per il classico fish & chips si utilizzano filetti di pesce bianco come il merluzzo, l’halibut oppure l’eglefino (chiamato comunemente haddock).

Proseguendo, dopo una veloce tappa a Fort William, arriviamo a Kyleakin, sull’isola di Skie. Anche qui si presentano scenari magnifici, nonostante la pioggia. Portree è il centro principale caratterizzato dalle pittoresche abitazioni lungo il porto.

 

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Ecco che dopo una tappa a Gairloch, arriviamo a Ullapool. La sensazione è quella di essere davvero a nord.

 

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Gabbiani in lontananza, vento, freddo, pioggia e…silenzio! Tutto questo ci ha portato a sostare più a lungo nell’unico pub del paese sorseggiando diverse tipologie di birra locali: dalle lager alle Ale, fino ad arrivare alle Stout. E per finire…whisky! Numerose sono le distillerie visitabili che producono il distillato. Noi ci siamo fermati alla distilleria Glen Ord, nei pressi di Inverness e inserita nel circuito Discovering Distilleries.

Successivamente, la tappa a Inverness, vicino al famoso Loch Ness e…l’arrivo a Carnoustie, il secondo campo da golf più antico della Scozia. Dopo aver giocato nel locale campo, ci siamo spostati a Sant’Andrews: la mecca di ogni golfista. Cittadina fantastica con diversi primati: qui hanno sede sia la più antica università della Scozia che il primo campo da golf inventato al mondo.  Una tappa da non perdere.

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Consigliata anche una sosta golosa ad Arbroath, patria delle smokeries, famosa per il locale pesce affumicato.

 

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Queste alcune delle numerose foto (tutte scattate con Samsung K Zoom) fatte durante il viaggio per stuzzicare la voglia a prenotare il volo e…viaggiare in lungo e in largo per le highlands scozzesi.

Un indirizzo importante da cui trarre numerose informazioni: www.visitscotland.com e…Buon viaggio!

Volutamente le informazioni contenute nel post sono molto sintetiche. Per altre informazioni…scrivetemi senza timore!

 

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